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martedì 31 gennaio 2012

Oscar Wilde: "l'amore che non osa pronunciare il suo nome"

Primo appuntamento con "Disapprovare la pioggia":

Il primo appuntamento di "Disapprovare la pioggia", il progetto-evento che si propone di dimostrare l'inscindibilità dei tre elementi di Arte/Vita/Sessualità, inizia - e non poteva non iniziare - il suo percorso con Oscar Wilde: "l'amore che non osa pronunciare il suo nome".
 Proprio con Wilde, infatti, la vita e l'arte si mescolano, indossolubilmente, dimostrando "quanto la vita imiti l'arte molto più di quanto l'arte non imiti la vita".
La suo vita è andata in scena, interpretata da Orazio Di Vito e Raffaella Cardelli, attraverso le parole tratte dalle sue opere e dalla sua vita. Se ciò non bastasse, i Notturni di Chopin, scelti e magistralmente eseguiti da Fiorenza Panaccio, hanno disegnato un'atmosfera di dolce, malinconico, romantico e compassionevole sentimento. Nei confronti di un Oscar Wilde, che dietro il freddo cinismo dei suoi  aforismi, ha rivelato, un'anima fragile e appassionata, nota a pochi.

"Datemi una maschera e vi dirò la verità"



Roberta D'Intinosante

* Disapprovare la pioggia"

L'immagine simbolo di "Disapprovare la pioggia".


Con il nuovo anno ho dato il via ad un progetto culturale, che vedrà coinvolti i molteplici aspetti dell’espressione artistica e del libero dibattito, che dalla storica data del 28 Giugno 1969 hanno marciato accanto alla “Cultura omosessuale” in vista di un suo effettivo riconoscimento.
Narrativa, teatro, arte visiva, saggistica e ancora il cinema e gli altri media, che abbiano affrontato direttamente o indirettamente il tema dell’omosessualità, saranno proposti al pubblico, di serata in serata, di autore in autore, per esaminare le ragioni e gli effetti profondi di quella che non è semplicemente una “questione privata” e sensuale, ma una differente concezione della vita poiché, come Goffredo Parise scrisse, “ciascun uomo è ciò che è la sua sessualità”. E l’opera, l’espressione di qualunque genere, il luogo ideale del confronto. 

Gli incontri a cadenza quindicinale, sotto la mia curatela, saranno raccolti sotto il titolo “ Disapprovare la pioggia… : letteratura, arte e media in marcia con la cultura omosessuale”. La volontà sottesa, è quella di dimostrare l'inscindibilità di una relazione di tre elementi, condensata nell'aforisma di Parise, i cui termini sono VITA/ARTE/SESSUALITA'. Un'interpretazione che intenda prescindere da questa congiunzione, che non riguarda solo l'omosessualità ma ogni forma desiderio, è una menomazione di senso. Proporre, inoltre, un luogo di discussione e fermento, alternativo alle sedi deputate per l’impegno sociale e politico a Pescara: l’associazione Jonathan e l’Arcigay Pescara.


“Mi è sempre sembrata un po' inutile la disapprovazione dell'omosessualità. È come disapprovare la pioggia.
                                                                                                                             (Francis Maude)